Wondering Iceland

Documentario di viaggio.

[WONDERING ICELAND] 🇮🇸

Trailer ufficiale del film documentario di viaggio.

Prossimamente.....

[WONDERING ICELAND] 🇮🇸

Day 13 - 17/07/2018

Oggi si chiude il nostro Wondering. Per salutare quest’isola abbiamo deciso di regalarci una dolce conclusione. Salutiamo l’Islanda con un’ultima notte in questo accogliente hotel. Con una piscina affacciata sul porticciolo che ci aspetta per un bagno caldo. Con un buon caffè accompagnato da golosi dessert. E con un bellissimo tramonto sul mare.

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Day 12 - 16/07/2018

Stykkishólmur, con i suoi edifici costruiti intorno ad un porto naturale, è un luogo dall’atmosfera rilassata e dai colori vivaci, in cui ci siamo divertiti a ripercorrere le scene delle avventure di Walter Mitty, prima della visita al Museo dello Squalo di Bjarnarhofn, che illustra il curioso processo di un piatto tradizionale islandese, la carne di squalo fermentata, di cui non poteva mancare la degustazione.

Completando il giro della Penisola di Snaefellsnes si incontrano vette vulcaniche, calotte glaciali, scogliere a picco sul mare solcate da cascate scintillanti, spiagge nere spazzate dal vento, campi di lava ammantate di muschio, formazioni rocciose scolpite dal mare e nido di moltissimi uccelli marini, facendoci riscoprire in una giornata un’Islanda in miniatura.

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Day 11 - 15/07/2018

Lasciandoci alle spalle gli aspetti più commerciali della seconda città d’Islanda, Akureyri, ci mettiamo in viaggio verso la penisola di Snaefellsnes, attraverso luoghi straordinariamente silenziosi, panorami di tranquilli crinali di colline scoscese che divengono pascoli incontaminati dove brucano pecore e cavalli. Qui si incontrano solamente minuscoli insediamenti aggrappati alla vita di fattoria alla fine di strade sterrate e, con un po’ di fortuna, ci si può imbattere in curiose esibizioni equestri.

Al termine di questa giornata di viaggio raggiungiamo la frastagliata Stykkishólmur che si protende nell’ampio corridoio marino verso le imponenti scogliere dei distanti Fiordi Occidentali. Secondo una leggenda locale, ci sono solo due cose al mondo impossibili da contare: le stelle nel cielo notturno e le isolette rocciose di questa baia.

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Day 10 - 14/07/2018

Husavik, con le sue case antiche che compongono il piccolo centro città, ed il suo piccolo porto che si staglia nella baia incorniciata da una straordinaria catena montuosa dalle cime sempre innevate, ci attendeva per avvistare le balene. Così, sfidando le condizioni meteorologiche per le quali fino all’ultimo non sapevamo se saremmo riusciti a portare a termine la nostra escursione, ci siamo avventurati su una piccola imbarcazione.Ed eccole lì, maestose, dopo più di un’ora di navigazione tra le onde impetuose dell’Oceano, pronte a mostrare alcune la coda, altre il dorso arrotondato, altre ancora le pinne. Uno spettacolo, questa Natura, in tutte le sue forme.

In considerazione della fatica fatta, appositamente quest’oggi non pubblichiamo foto delle balene, ma vi aspettiamo alla proiezione del video documentario di viaggio!

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Day 09 – 13/07/2018

Come gli astronauti dell’Apollo prima dell’allunaggio, sotto un'incessante pioggia, abbiamo affrontato il lungo viaggio verso l’isolata regione centrale islandese, dove l’immenso deserto di campi di lava è espressione aspra e spoglia di una Natura incontrastata, fino a raggiungere la desolatissima caldera dell’Askja ed il piccolo cratere adiacente che, con le sue acque lattiginose, genera una piscina celeste spettacolare.

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Day 08 – 12/07/2018

Dopo i scintillanti doppi arcobaleni di colori della possente cascata di Dettifoss, nella quale si riscopre la forza della natura in tutta la sua magnificenza, ci addentriamo nelle distese di terre dall’aspetto lunare della regione settentrionale dell’isola. I dintorni dello specchio d’acqua del lago Myvatn regalano panorami di una bellezza aspra ed ultraterrena, con pozze di fango ribollenti, bizzarre formazioni laviche, fumarole e crateri vulcanici, testimoni di un suolo ancora in divenire e vulcanicamente attivo. Un tuffo nelle acque delle terme naturali al tramonto, qui, è d’obbligo.

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Day 07 – 11/07/2018

In una stupefacente cornice di aspre vette da un lato, e di un Oceano Artico fatto di mille sfumature azzurre e blu dall’altro, abbiamo assaporato l’estate islandese e, sotto un tiepido sole, siamo andati alla ricerca delle pulcinella di mare (i Puffin) tra le scogliere dei piccoli villaggi colorati dei Fiordi orientali, per poi dirigerci verso gli altopiani interni, dove ci siamo imbattuti in una bizzarra ed accogliente fattoria. Una sistemazione perfetta per intraprendere il viaggio verso la più famosa meraviglia del deserto di quest’isola: l’immenso cratere dell’Askja.

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Day 06 – 10/07/2018

Questa mattina siamo partiti verso i Fiordi orientali, la parte più silenziosa e inesplorata dell’isola. Il panorama è spettacolare attorno a minuscoli villaggi pittoreschi, protetti da ripide montagne solcate da cascate, Kaffi (caffè, inaspettati e ottimi!) sperduti nelle distese di prati verdi e gialli, a tratti ancora imbiancati. Penso che non possa esserci posto più magico di questo per festeggiare.

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Day 05 - 09/07/2018

Una schiera di spettacolari iceberg di un azzurro intenso, che illuminati dal sole appaiono cristalli, fluttua nella laguna glaciale di Jökulsárlón. Oggi ci siamo avventurati in gommone per ammirare queste meravigliose sculture di ghiaccio striate dalle ceneri delle eruzioni vulcaniche che, di tanto in tanto, si capovolgono con possenti tonfi che spaventano gli uccelli marini.

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Day 04 - 08/07/2018

I chilometri della Ring Road sud-orientale sono l’emblema della collisione tra fuoco e ghiaccio: brulli deserti costieri di grigie sabbie glaciali con alle spalle lingue di ghiaccio che scendono dai pendii frastagliati delle montagne. Alcune fattorie sperdute sono le uniche cose che si incontrano lungo il percorso. Skaftafell è l’oasi verde, piena di vita e di colori, tra i ghiacci e la sabbia. Come non approfittarne per un’escursione?

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Day 03 - 07/07/2018

Oggi, accompagnati da una pioggia intermittente, ci siamo diretti verso il Sud dell’Isola. È un’esplosione di colori, di suoni, di profumi: il verde dei prati cinge la costa, il nero delle colate laviche scompare nel blu cobalto dell’Oceano, dove le impetuose onde, odorose di salsedine, battono le frastagliate coste.

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Day 02 - 06/07/2018

Dopo le pozze ribollenti e zampillanti dei geyser e le acque tumultuose della cascata di Gullfoss, che si snodano in un doppio salto teatrale, abbiamo deciso di perderci in un paesaggio lunare fatto di morbida terra nera e distese di sabbie laviche. Davanti a noi solo crateri di vulcani un tempo eruttanti, acque chiare e scintillanti sotto un cielo in divenire, una strada. Ci lasciamo trasportare da questa terra estrema ed incantevole...

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Day 01 – 05/07/2018

Fin dall'atterraggio si ha la consapevolezza di immergersi in una realtà così distante dalla nostra, dove tutto è rimasto immutato. Si ha subito la sensazione che non sia solamente un posto da vedere, ma da ascoltare, da sentire. Spazi maestosi che si allontanano all’orizzonte, distese cromatiche cariche di poesia. Abbiamo tanta strada da fare, insieme. È iniziata l'avventura!

Prima di intraprendere il nostro ring, ci fermiamo a Reykjavik (tradotto significa “baia fumante”), la più settentrionale delle capitali, che ci accoglie con i suoi edifici colorati e creativi.

Il percorso verso Geysir è un paesaggio multiforme: dolci pendii ricoperti da tenera erba verde, canyon di campi di lava ricoperti da pallidi muschi che conducono alla scoperta di sorgenti e di cascate, montagne color pastello dai morbidi profili dove la fioritura è un'esplosione di violetto, gruppi di pecore che pascolano libere ed indisturbate, criniere mosse dal vento di cavalli selvaggi. 

Una Natura così forte ed affascinante per non essere ammirata e per non entrare da protagonista nelle inquadrature di un fotografo.